15 Minutes: General Curtis Lemay and the Countdown to Nuclear Annihilation

Luglio 26th, 2011 – 15:03
Argomenti: Letture

15 Minutes 15 Minutes: General Curtis Lemay and the Countdown to Nuclear Annihilation = L. Douglas Keeney = St. Martin’s Press = 2011 = 348 pp. = ISBN: 978-0312611569 (lingua inglese)

Il titolo farebbe pensare ad una biografia del Generale Lemay ma, fatto salvo qualche accenno, la figura dell’iconico militare al comando, prima dello Strategic Air Command, e poi di tutte le forze aeree americane tra gli anni ‘50 e ‘60 del ventesimo secolo, non viene  approfondita. In effetti questo libro lascia un po’ perplessi, si ha la sensazione che l’autore sia partito da una  indagine giornalistica relativa alla distruzione, durante un uragano, di una delle “Texas Tower”, piattaforme marine che ospitavano i radar della rete di early warning nel golfo del messico,  argomento che occupa una parte sproporzionata del testo, per poi estendere l’interesse a tutto l’apparato di deterrenza a cui quella torre forniva servizio. Sicuramente la parte più interessante del volume è quella che documenta lo sviluppo dello stockpile nucleare statunitense e l’evoluzione dell’ “Emergency War Plan” del SAC che poi sarebbe confluito, a partire dal 1962, nel SIOP (Single Integrated Operational Plan). L’autore ha raccolto le informazioni relative al numero di testate e di obbiettivi che nelle varie versioni dei piani succedutesi nel tempo avrebbero portato, in osservanza alla dottrina della Mutal Assured Destruction, allo schieramento di un numero esorbitante di vettori e di armi nucleari. Il volume entra nel merito delle logiche e degli eventi che hanno influenzato la definizione di questi piani con particolare attenzione alla progressiva evoluzione verso un tempo di attuazione sempre più rapido che passò da svariati giorni ai quindici minuti del titolo. Kenney traccia, al contempo, la parabola  del bombardiere strategico, dai pochi B-29 adattati alla trasporto delle prime ingombranti bombe atomiche fino agli inizi degli anni ‘60 nei quali anche il limite dei 15 minuti di risposta venne infranto grazie allo schieramento in volo in allerta continua dei reparti del SAC che, per anni, hanno trasportato sulla testa dei cittadini statunitensi e dei paesi alleati armi nucleari pronte all’uso, per finire, infine, con la progressiva perdita di rilevanza della deterrenza fornita dai vettori pilotati rimpiazzati dai missili ICBM e SLBM.

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