Faccetta nera

Luglio 29th, 2007 – 11:25
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Copertina di Faccetta neraFaccetta nera - Storia della conquista dell’impero = Arrigo Petacco = Mondadori - Le scie = 2003 = 237 pp. ISBN 88-04-518030

Con lo stile accattivante che lo distingue Petacco si cimenta nella descrizione delle vicende legate alla “conquista di un posto al sole” da parte del regime mussoliniano. Molto interessante la sezione dedicata alla descrizione dei retroscena diplomatici che anticiparono l’avventura africana. Raccomandato.

La conquista dell’Impero

Luglio 29th, 2007 – 11:24
Argomenti: Letture

Copertina di La Conquista dell'ImperoLa Conquista dell’Impero = Andrea Molinari = Hobby & Work = 2007 =224 pp. = ISBN 978-88-7851-514-7

Volume di taglio un pò scolastico che illustra le vicissitudini militari dell’effimero impero coloniale italiano nell’Africa orientale. Il libro ha però il merito di chiarire la vicenda dell’uso degli aggressivi chimici da parte delle truppe italiane. Superando un limite della storiografia italiana l’autore ha raccolto dati numerici precisi e li interpreta in modo corretto riuscendo a fornire un’esatta descrizione degli eventi che va oltre decenni di polemiche.

Getting off the planet

Luglio 22nd, 2007 – 18:18
Argomenti: Letture

Copertina di Getting off the planetGetting off the planet - Training astronauts = Mary Jane Chambers and Dr. Randall M. Chambers = Apogee Bokks Publication = 2005 = 120 pp. ISBN 1-894959-20-5 (lingua inglese)

Agile ed interessante volume che racconta nel dettaglio tutti gli studi di fisiologia svolti nella prima fase del programma spaziale americano volti a verificare le possibilità di soppravivenza degli astronauti nelle condizioni di assenza di peso e di rilevanti carichi gravitazionali connessi ai profili di volo dei primi veicoli spaziali. Il testo scritto a quattro mani dal Dott. Chambers e dalla moglie soffermandosi, di tanto in tanto, su aspetti privati coglie l’atmosfera generale di entusiamo e dedizione che pervadeva la NASA in quel periodo .

1421 La Cina scopre l’America

Maggio 31st, 2007 – 00:54
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Copertina di 1421 La Cina scopre l'America 1421 La Cina scopre l’America = Gavin Menzies = Carocci = 2002 = 428 pp.
Questo libro esplora l’ipotesi che la grande flotta cinese capitanata dall’Ammiraglio Zheng He abbia, tra il 1421 ed il 1423, esplorato l’intero orbe terraqueo rilevando cartograficamente quasi tutte le coste e che queste informazioni siano poi giunte in occidente fornendo le le basi su cui organizzare le spedizioni che hanno contrassegnato l’epoca definita delle grandi esplorazioni.
Avevo acquistato questo libro non appena uscito ripromettendomi di leggerlo dopo essermi documentato, saggia decisione. Il volume è decisamente scritto bene, Menzies ci accompagna attraverso i sui studi e ragionamenti, con uno stile degno del miglior romanzo giallo classico, fino alle sue conclusioni ma, anche se Menzies conosce e capisce profondamente la navigazione, le maree e le correnti (è un ex ufficila della Royal Navy), il suo approccio è quello, abbastanza tipico di questo tipo di pubblicazioni, in cui ogni dettaglio viene interpretato esclusivamente in un modo atto a confermare la tesi principale ed ogni altra spiegazione viene semplicemente ignorata.

Va detto che le spedizione di Zheng He sono un fatto storicamente accertato ma che, quasi sicuramente, la flotta cinese non andò oltre l’oceano Indiano, con la morte dell’imperatore Zhu Di e la successione al trone del figlio Zhu Gaozhi la fazione politica dei mandarini, responsabili dell’amministrazione delle province ebbe la meglio su quella degli eunuchi coinvolti in quella che oggi chiameremmo amministrazione centrale e fautrice di questi viaggi di scoperta e commercio. Tale era l’avversione per la politica paterna di grandi opere ed esplorazioni che ci e si premurò di distruggere tutta la documentazione dell’impresa inagurando un periodo di isolamento della Cina che la rese facile preda del montante imperialismo occidentale. Menzes, pertanto basa gran parte delle sue teoria sull’esame di carte geografiche medioevali occidentali di dubbia autenticità e su di una carta cinese del 1763 che dovrebbe essere una copia di una precedente del 1418 la cui autenticità è stata recisamente smentita anche dagli studiosi cinesi.
La lettura rimane interessante, ma la commistione di fatti e ipotesi arbitrarie ne sminuisce il valore. Spero, in futuro, di trovare un testo più serio che descriva le sette spedizioni dell’Ammiraglio Zheng He in modo storicamente corretto.

Persi in un buon libro

Maggio 22nd, 2007 – 14:30
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Copertina di persi in un buon libro Persi in un buon libro = Jasper Fforde = Marcos y Marcos = 2007 = 412 pp.

Fforde riprende la narrazione dal punto in cui ci ha lasciato con il precedente Caso Jane Eyre e liberatosi da ogni convenzione si lancia a briglia sciolta in un racconto che, pur mantenendo un ritmo serrato, a tratti diventa onirico. Con artifici inusuali (alcuni personaggi comunicano a mezzo delle note di piè di pagina) l’autore trascina il lettore, pagina dopo pagina sempre più sorpreso, in un mondo in cui la “realtà” e la rappresentazione letteraria della stessa si compenetrano in modo indissolubile. Decisamente qualcosa di nuovo nel panorama della letteratura fantastica, attendo con impazienza il prossimo volume della serie.
Se volete farvi un’idea dello strano mondo creato da Fforde date un’occhiata a questo materiale tratto dal sito dell’editore italiano Marcos y Marcos e qui riprodotto solo per evitare di rincorrere link variabili.

Il caso Jane Eyre

Maggio 22nd, 2007 – 14:28
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Copertina di Il caso Jane Eyre Il caso Jane Eyre = Jasper Fforde = Marcos y Marcos = 2006 = 378 pp.

Di primo acchito questo potrebbe sembrare un romanzo ucronico in cui si descrive un universo alternativo in cui la Germania ha vinto la seconda guerra mondiale (questa è forse l’unica banalità del volume) non si sono sviluppati i trasporti aerei con aereodine ma prevale il dirigibile, non si è raggiunta la Luna ma in compenso si è costruita una improbabile rete sotteranea transcontinentale, soprattutto, ai fini della narrazione, vige un altrettanto improbabile interesse per la letteratura tanto da rendere necessaria una specifica sezione di polizia destinata a combattere la sottrazione di manoscritti originali e la loro contraffazione. Proprio a questa sezione appartiene la protagonista della narrazione che, con ritmo incalzante, ci trasporta sempre più lontano dal prevedibile e dall’ovvio trascinati, assieme all’eroina, “letteralmente”, all’interno dei classici della letteraruta anglosassone. Raccomandato

La Storia di Urania e della fantascienza in Italia

Maggio 9th, 2007 – 23:57
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Copertina di Storia della FS in Italia 1La Storia di Urania e della fantascienza in Italia - L’era di Giorgio Monicelli 1952-1961 = Luigi Cozzi = Profondo Rosso = 2006 = 385 pp.

Primo di una serie di volumi che si ripromette di documentare lo sviluppo della letteratura fantascientifica in italia.
Come indicato nel titolo il testo si concentra su Giorgio Monicelli primo curatore della collana Urania, inventore del termine italiano “fantascienza”, traduttore, autoditatta, di vaglia (sue le prime traduzioni tutt’ora validissime di Hemingway, Faulkner, Lowry).
Il libro, di sicuro interesse per chi apprezza il genere letterario di cui si tratta,  si articola su una serie di interviste risalenti ai primi anni ‘80 del secolo scorso che delineano la biografia di Giorgio Monicelli descrivendocelo come una persona di vasta cultura e non comune intelligenza ma totalmente inetta nella gestione dei rapporti sociali.
La sua incapacità nel gestire le comuni convenzioni nei rapporti lavorativi e sociali gli valse una scarsissima stima all’interno della Mondadori, anche se la collana da lui diretta si era rivelata un successo commerciale eccezionale, provocando la sua defenstrazionie nel momento in cui la casa editrice si trasformò da azienda familiare a grande compagnia gestita con criteri manageriali.

Non si può non considerare come la figura di Monicelli abbia influenzato moltissimo, nel ben e nel male, la fantascienza e la sua percezione nel nostro paese, probailmente si deve a lui la un certo approccio “colto” lontano dalle manifestazioni più dozzinali della fantascienza anglosassone ed altrettanto si deve a lui quella generale sottostima che ha bollato il genere come letterartura di serie B e comunque come cosa “non da persone serie”. 

La vera storia della Coca-Cola

Maggio 7th, 2007 – 23:46
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Copertina di la vera storia della Coca-ColaLa vera storia della Coca-Cola = Mark Pendergrast = Piemme = 1993 = 672 pp.

Documentato volume che traccia in modo equilibrato e oggettivo la storia della bibita più famosa del mondo illustrando con dovizia di dettagli ed un certo gusto per l’aneddoto come gli uomini della compagnia di Atlanta siano stati dei precursori nelle tecniche di marketing e di valorizzazione del brand oggi così diffuse e di come questo “beverone” nato come panacea da farmacia di campagna sia divenuto un simbolo dell’America

Il viaggiatore imprudente

Maggio 7th, 2007 – 23:46
Argomenti: Letture

Copertina di Il viaggiatore imprudenteIl viaggiatore imprudente = René Barjavel = Garzanti = 1999 = 235 pp.

Pubblicato per la prima volta nel 1943 questo classico della fantascienza con argomento i viaggi temporali è il primo caso, a me noto, di “paradosso del nonno” in cui si ipotizza che un nipote torni indietro nel tempo e uccida suo nonno prima che incontri sua nonna, dunque prima che potessero avere discendenza. Se ciò fosse possibile, il nipote non sarebbe mai potuto nascere, dunque non avrebbe mai potuto tornare a ritroso nel tempo ed uccidere suo nonno. Tralasciando questo intreccio che verrà riproposto innumerevoli volte nella letteratura e nel cinema il romanzo si contraddistingue per un’atmosfera onirica ed intimista che lo pervade lontanissima da racconti simili di origine anglosassone. Mi riesce difficile immaginare come Barjavel abbia potuto scrivere questo racconto nella Francia occupata del 1943 ma forse è stato proprio il desiderio di rifuggire da un presente orribile a portarlo ad immaginare le vicende del personaggio protagonista del romanzo indubbiamente modellato su se stesso.

Il re dei torti

Maggio 7th, 2007 – 23:46
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Copertina di Il re dei tortiIl re dei torti = John Grisham = Arnoldo Mondadori Editore SpA = 2003 = 340 pp.

Ancora un legal thriller da Grisham… Thriller… Forse questa volta la definizione non è molto azzeccata, Grisham ci propone la classica, e da lui un po’ abusata, trama faustiana in cui il protagonista, onesto e modesto avvocato del patrocinio gratuito pubblico riceve la classica offerta diabolica di denaro e successo in cambio di qualche compromesso morale, il tutto ambientato nel mondo delle class action dei tribunali americani (cause collettive contro grandi corporation per risarcimenti a fronte di danni provocati da prodotti difettosi o dannosi). In un turbinare di milioni di dollari si comprende subito che le cose non andranno a finir bene e la suspance praticamente non esiste, il finale frettoloso conduce ad una conclusione moraleggiante abbastanza tipica dei romanzi di Grisham con il protagonista che “se la cava” ma rinunciando al denaro ed al potere.
….Jhon riprovaci, puoi fare molto di meglio.